Trump: il Divieto per i Musulmani Non è il Vero Problema

I mondialisti non accettano di avere perso il potere in USA.

Trump e il divieto per musulmani

QUALCHE RIFLESSIONE SULL’ORDINE ESECUTIVO DI TRUMP

Molte cose possono essere dette dell’ordine esecutivo di Trump, ma la verità è che:

  • La Francia di Hollande (che critica moltissimo Trump) continua a mantenere lo stato d’emergenza da più di un anno, eppure nessuno ha niente da ridire. Ben strano è il governo che non pone limiti alla circolazione di stranieri da paesi giudicati a rischio, ma impone (col voto del parlamento) lo stato d’emergenza permanente ai suoi cittadini.
  • Finalmente c’è un presidente forte che agisce e che cerca di fare rispettare le decisioni – ha silurato il ministro della giustizia perché quest’ultimo ha assunto una posizione chiaramente politica in merito.
  • È evidente che alcune parti dell’ordine di Trump potevano essere pensate per evitare problemi nella fase di transizione; altre parti sono evidentemente inopportune nei modi.
  • Si tratta solo di un casus belli – è fin troppo evidente che il problema non è tanto il divieto che colpisce alcuni paesi musulmani, quanto il fatto che Trump sia un populista.

Guerra dell'informazione: mondialisti contro Trump

  • Se alcuni paesi musulmani (ad esempio l’Iran) sono forse stati inclusi perché tra gli USA e l’Iran non corre buon sangue, è anche vero che paesi come la Siria e lo Yemen sono ad altissimo rischio terrorismo.
  • L’Arabia Saudita (per fare un esempio) è a alto rischio terrorismo, però non è inclusa nella lista.
  • I poteri del presidente americano in questi casi (sicurezza nazionale) non sono ben definiti.
  • Posto che la maggioranza dei musulmani è costituita da gente perbene, è evidente che politici e media USA e europei cercano in ogni modo di “proteggere” i musulmani: l’attacco a una moschea in Canada ne è l’esempio lampante, col primo ministro Trudeau che ha subito parlato di terrorismo contro i musulmani nonostante gli assalitori abbiano urlato Allah akbar.
  • Trudeau ha assunto una posizione di fortissima opposizione a Trump e di forte “protezione” pei musulmani.
  • Le multinazionali (e Zuckerberg, il gran capo di Facebook) sono state estremamente veloci a annunciare iniziative per profughi, incluse migliaia di posti di lavoro – ma nessuno parla di discriminazione, anche se una simile iniziativa ci sembra che discrimini i non profughi.

Mondialisti, musulmani e Trump

I MONDIALISTI VOGLIONO MANTENERE IL POTERE

Le famose reazioni rivelano che mondialisti e multinazionali, ma anche colossi socials, sono fortemente condizionati dall’ideologia: più che reazioni per eventuali violazioni del diritto, si è assistito a dichiarazioni di forte supporto ai musulmani come componenti fondamentali della società.

Quello che più da’ fastidio ai mondialisti – a parte la perdita del controllo degli USA – non è tanto l’ordine di Trump, quanto che la loro visione del mondo stia perdendo punti.

Quale visione? Un mondo senza frontiere, multiculturale e multi-etnico: il mondo che gli americani non vogliono, e infatti hanno votato Trump.

Obama dice che non può stare zitto? Obama non è mai stato zitto. Come presidente ha perfino preso una serie di iniziative dell’ultima ora che sembravano mirate a mettere in difficoltà Trump.

La verità è che i mondialisti hanno subito una serie di disfatte, fino a perdere il controllo degli Stati Uniti. Ora cercano di riprendersi il controllo.

Le proteste contro Donald Trump sono cominciate appena eletto: ai mondialismo non andava di avere perso il potere, tutto qui.

Tante cose possono essere dette sul divieto di Trump, ma è evidente che il problema è un altro: i mondialisti non tollerano di avere perso potere.

Tante atre cose possono essere dette di Trump, ma non che non abbia il coraggio di affrontare la galassia mondialista, le multinazionali e perfino i grandi socials – quelli che decidono loro se quello che tu scrivi va bene o no, se il tuo profilo deve continuare a esistere o no. Quelli che vogliono decidere se le notizie che riporti sono vere o no. La guerra dell’informazione è cominciata e riguarda anche Veggiano: La Guerra è Cominciata – È arrivata a Veggiano.

I mondialisti difendono i musulmani perché non voglionoTrump

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