Le Osservazioni al Progetto di Ampliamento del Depuratore di Grisignano. Vogliono Scaricare altro Liquido nei Fiumi di Veggiano!

Il depuratore di Grisignano visto dall'argine sinistro del fiume Tesinella

Il depuratore di Grisignano visto dall’argine sinistro del fiume Tesinella

 

Le osservazioni sono state inviate a: Regione del Veneto; Prefetto di Venezia; Prefetto di Padova; Prefetto di Vicenza; Autorità di Bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta- Bacchiglione; Regione del Veneto – Dipartimento Difesa del suolo e foreste; Genio Civile di Padova e Vicenza; Direzione della Unità Locale Socio Sanitaria Padova ULSS 16

Riportiamo di seguito la nostra nota facebook (Allarme! Vogliono Scaricare altro Liquido nei Fiumi di Veggiano!) del 09.11.2014 – la formattazione non e’ perfetta ma si legge bene.

 

‘… Oltre al potenziamento dello scarico esistente, e’ previsto un nuovo scarico di by-pass direttamente nel Tesinella: dalla documentazione progettuale, sembrerebbe che tale scarico potra’ scaricare liquami in arrivo direttamente nel fiume Tesinella, senza la benche’ minima lavorazione…’

‘… a) Quale sia la quantita’ eccedente non sembrerebbe essere specificato in alcun punto del progetto in oggetto, e questo nonostante le ben note condizioni e vicende dei fiumi Tesinella e Tesina.
Purtuttavia, considerando quanto gia’ scritto in questo stesso capitolo, si puo’ supporre che sia una quantita’ notevole, e comunque ben superiore a 3·Qm…’ [3.Qm = 39.600 t. al giorno, ndr.]
b) La quantita’ eccedente 3·Qm sarebbe apparentemente costituita (anche?) da liquami integralmente non lavorati…’

‘… La valutazione della potenzialita’ di progetto dell’impianto di depurazione di Grisignano di Zocco e’ stata calcolata considerando l’allacciamento di nuovi scarichi industriali e la possibilita’ di trattare presso l’impianto reflui extra-fognari provenienti dal territorio di competenza del gestore Acque Vicentine…’

Quella che segue e’ una versione ridotta delle osservazioni presentate (dal Comitato Veggiano) al progetto di potenziamento del depuratore.
Ovviamente, le autorita’ hanno ricevuto la versione integrale gia’ da vari giorni, cosicche’ hanno potuto cominciare a valutare le osservazioni in tutta tranquillita’ prima che le rendessimo pubbliche – e’ una questione di buona creanza 🙂
A causa dei (notevoli) problemi incontrati nel copiare il documento su facebook e di formattazione, potrebbero esserci degli errori; abbiamo cercato di correggerli tutti, ma non si sa mai.
Consigliamo caldamente di leggere tutto il documento (dopo la foto che segue): ne vale veramente la pena 😉

 

Argine sinistro del fiume Tesinella, area delle tracimazioni con conseguente alluvione del 04.02.2014, vicino al depuratore di Grisignano

Argine sinistro del fiume Tesinella, area delle tracimazioni con conseguente alluvione del 04.02.2014, vicino al depuratore di Grisignano

 

Oggetto: Osservazioni al ‘Progetto di ampliamento dell’impianto di depurazione “Grisignano di Zocco” […]

Veggiano, 02 novembre 2014

[…]

Indice:

  • 1 Il fiume Tesinella: […]
  • 2 Le osservazioni del dicembre 1997 ed il depuratore di Grisignano: […]
  • 3 Documenti progettuali: Aspetti idraulici, PAI e Stakeholders: […]
  • 4 Le dimensioni del potenziamento e le implicazioni: […]
  • 5 La situazione del fiume Tesinella nei fatti – Gli ultimi lustri, le quattro alluvioni recenti ed in particolare materiale grafico sull’alluvione del 04.02.2014 in atto: […]
  • 6 Conclusioni: […]

 

1 Il fiume Tesinella

1) Nonostante sia spesso chiamato diversamente (ovvero non fiume) sia dalla stampa che dal consorzio di bonifica Brenta, il Tesinella e’ senza dubbio un fiume – come e’ peraltro correttamente indicato negli elaborati del progetto in oggetto.

Cio’ risulta anche da una mappa ufficiale:

CARTA IDROGRAFICA DELL’ ALTA PIANURA DEL FIUME BRENTA compresa fra il fiume Tesina ed il Musone dei Sassi a cura di Alberto Vielmo e riportante le intestazioni ‘Amministrazione provinciale di Padova, Consorzio di Bonifica pedemontano Brenta – Cittadella, Istituto di geografia universita’ di Padova; vi e’ anche l’ indicazione Controllato ai sensi della Legge 2-2-1960, n. 68 Nulla osta alla diffusione n. 1677 del 15/9/1981.

[…]

2) Vi sono state quattro alluvioni in tre anni e tre mesi, tutte causate dal fiume Tesinella(tratto di competenza del consorzio di bonifica): 01.11.2010 (con alluvionati nel territorio di Veggiano, e anteriore di varie ore quella del Tesina), 24.12.2010, 17.05.2013 e 04.02.2014* (abitazioni isolate nel territorio di Veggiano). A queste si aggiungono le alluvioni storiche, la piu’ famosa essendo quella del 1966, quando gli abitanti furono evacuati (attraverso le finestre del primo piano) dall’esercito con le barche.

Non si puo’ fare a meno di rilevare come l’ultima alluvione (04.02.2014) sia stata causata dalla tracimazione delle acque del fiume Tesinella appena a monte (argine sinistro) del depuratore di Grisignano.

Al 01.11.2014, tale area risultava ancora nelle condizioni del 06.02.2014, vegetazione inclusa; […]

[…]

3) La situazione critica del fiume Tesinella (nonche’ di Veggiano in generale) e’ stata segnalata piu’ volte, in forma scritta ed ufficiale, fin dal 1997.

[Per brevita’, si cita solo la prima serie di osservazioni, del 17.12.1997: ‘Progetto di “Sistemazione idraulica dell’asse Padova-Vicenza Tra Fiume Ceresone e Canale Brentella – IMPIANTO IDROVORO LISSARO” del Consorzio di bonifica Pedemontano Brenta, approvato con deliberazione della Giunta Consorziale n. 9/3 in data 12.01.96

A tali osservazioni hanno fatto seguito molti altri documenti.

[…]

Tali osservazioni (dicembre 1997) saranno comunque riprese nel capitolo 2 di queste osservazioni.]

Cio’ non di meno, sembrerebbe che (nel tratto di competenza del consorzio di bonifica) poco sia stato fatto fino all’alluvione del 2010, e ben poco (oltre alle riparazioni d’emergenza) dopo; si ritiene che i lavori recentemente eseguiti siano del tutto insufficienti, ed ampi tratti dell’argine sinistro sono ancora ricoperti di vegetazione.

[…]

4) Si ritiene totalmente incomprensibile perche’, nonostante le numerose segnalazioni scritte (osservazioni, esposti, petizioni anche propositive con suggerimenti per la sicurezza idraulica) fin dal 1997:

a) Ben poco (e praticamente di nessuna utilita’, visto che, se un argine presenta tratti inaccettabili, i tratti in condizioni migliori servono a ben poco) sia stato fatto per lustri […]

b) Lunghi tratti dell’argine/sponda sinistro del fiume Tesinella siano in stato di pressoche’ totale carenza di cura (parte del fiume di competenza del consorzio di bonifica)

c) Nonostante 4 alluvioni provocate dal Tesinella, ed una provocata dal Tesina (che, si ricorda, viene formato a Veggiano dal Tesinella e dal Ceresone Nuovo), si pensi di aggravare ancora non solo l’estremamente precaria situazione idraulica del Tesinella stesso, ma anche di Veggiano

d) Come sia stato possibile concepire il progetto in oggetto, progetto che sembrerebbe non contenere alcuna considerazione sugli effetti del progetto stesso sull’equilibrio idraulico dell’area – peraltro un’area la cui situazione precaria e’ ben nota

e) Perche’ tra gli stakeholders sembri essere incluso (per la parte idraulica) solo il consorzio di bonifica […]

 

2 Le osservazioni del dicembre 1997 ed il depuratore di Grisignano

Siriportano qui alcuni stralci delle osservazioni […] del 1997:

1.   ‘… Il Tesinella (o Tesina, secondo la figura 3 della relazione tecnica del consorzio di bonifica), nel tratto che va dal confine Grisignano di Zocco – Veggiano al ponte […] non è protetto contro le piene: il piccolo argine privato esistente lungo la riva sinistra del fiume si è più volte rivelato totalmente inadeguato. In particolare, nel 1992 solo l’intervento dei privati cittadini consentì di evitare, anche per la clemenza del tempo, la tracimazione del fiume; si fa notare che le precipitazioni verificatesi in tale occasione non furono nemmeno lontanamente paragonabili a quelle del 1966, quando tale piccolo argine fu spazzato via …’

Si ritiene qui di ricordare che il depuratore di Grisignano e’ localizzato nella zona.

 

2.   ‘… L’eventuale entrata in funzione del grande depuratore consortile di Grisignano di Zocco, depuratore che scaricherebbe nel Tesinella-Tesina, renderebbe la situazione catastrofica; si ricorda che tale depuratore è situato al confine tra Grisignano di Zocco e Veggiano, ovvero dove (come fatto notare al punto 2), lungo la riva sinistra del Tesinella (Tesina secondo la figura 3 della relazione tecnica del consorzio di bonifica Pedemontano Brenta), esiste solo un piccolo ed inadeguato argine privato.

Nella relazione tecnica del Consorzio di bonifica Pedemontano Brenta tale depuratore e la sua eventuale entrata in funzione non vengono assolutamente presi in considerazione. Si fa inoltre notare che in caso di piena vaste aree sarebbero sommerse da liquami.

Già nelle condizioni attuali, ovvero senza l’impianto idrovoro di Lissaro, l’entrata in funzione del depuratore consortile di Grisignano di Zocco provocherebbe, alla prima piena, la quasi certa tracimazione del Tesinella (Tesina, secondo la figura 3 della relazione tecnica del Consorzio di bonifica Pedemontano Brenta) nel tratto che va dal confine Grisignano di Zocco – Veggiano fino al ponte […]. Si fa inoltre notare che il depuratore consortile di Grisignano di Zocco non è lontano dalla zona critica di cui si è detto al punto 3…’

Si ricorda che il depuratore si trova in una zona certamente non elevata, e che il progetto di potenziamento non sembrerebbe prevedere alcuna opera ausiliaria di protezione dalle piene per il depuratore stesso;

[…]

 

3.   ‘… Nella premessa della relazione tecnica del Consorzio di bonifica Pedemontano Brenta si asserisce che “…le scelte tengono conto del fatto che si opera in una zona in cui l’ampliamento dei canali esistenti diviene economicamente impossibile nei tratti urbani.”.

Questo fa dedurre che il fattore economico è stato fondamentale nelle scelte del consorzio di bonifica Pedemontano Brenta, tanto forse da prevalere sulle considerazioni sulla sicurezza dei cittadini dell’area interessata dal progetto “Impianto idrovora Lissaro”.

Si potrebbe considerare quanto in termini di manutenzione e completamento delle opere di difesa del sistema idrico Tesinella-Tesina-Ceresone Piccolo-Ceresone Nuovo – (o Ceresone Grande-) Bacchiglione si potrebbe realizzare con £ 1.550.000.000 (un miliardo cinquecentocinquanta milioni) …’

 

4.   ‘… La realizzazione del progetto “Impianto idrovoro Lissaro” del Consorzio di bonifica Pedemontano Brenta rischia di pregiudicare gravemente la sicurezza di cose e persone …’

 

5.   ‘… Lo stato di abbandono o la mancanza (vedi punto 2. riva sinistra del Tesinella – Tesina secondo la figura 3 della relazione tecnica del Consorzio di bonifica Pedemontano Brenta) delle opere del sistema idrico Tesinella-Tesina-Ceresone Nuovo (o Ceresone Grande)-Ceresone Piccolo-Bacchiglione rende già ora la situazione inaccettabile (a questo proposito, si rammenta quanto accaduto in Piemonte pochi anni fa) …’

 

6.   ‘… Il Consorzio di bonifica Pedemontano Brenta dovrebbe adoperarsi per la manutenzione del sistema idrico e per il completamento delle opere di difesa e non per aggravare la già critica situazione, con il rischio che il territorio interessato dal progetto “Impianto idrovoro Lissaro” divenga un vaso d’espansione…’

 

 

3 Documenti progettuali: Aspetti idraulici, PAI e Stakeholders

1.   Sembrerebbe che nei documenti progettuali non via sia alcuna considerazione sull’equilibrio idraulico, e tantomeno sugli effetti provocati al fiume Tesinella.

2.   Nella relazione generale, ed in particolare al par. 6.1, ‘Aspetti geologici, idrogeologici e geotecnici‘, sembrerebbe che gli aspetti idrogeologici siano rimandati ad altro documento – relazione geologica; tuttavia, in tale relazione non sembrerebbe apparire alcuna considerazione idraulica.

3.   L’unico documento (peraltro estremamente scarno) che sembrerebbe trattare di aspetti idraulici si intitola ‘Valutazione di compatibilita’ idraulica‘; tale documento sembrerebbe limitarsi a (pag. 3) ‘… quantificare la variazione del coefficiente di deflusso …’.

[…]

Fra l’altro, non sembrerebbero apparire nemmeno altre Autorita’ idrauliche, Genio Civile incluso; si ricorda che il Tesinella e’ di competenza diretta del Genio Civile a partire dal ponte […], e che il Tesinella contribuisce in maniera notevole alla portata del Tesina Padovano.

Per quanto possa apparire secondario, non appare nemmeno il Comitato Veggiano (ex G.A.Di.T), eppure e’ ben noto (anche da dirette tv) che il Comitato Veggiano e’ uno stakeholder per gli aspetti idraulici.

Sembrerebbe comunque che l’unico stakeholder (in campo strettamente idraulico) incluso sia il consorzio di bonifica.

4.   […]

Risulta peraltro incomprensibile perche’ il Tesinella sia di competenza del consorzio di bonifica prima del ponte […], dato che non vi e’ alcuna differenza (fatto salvo lo stato degli argini).

[…]

5.   Nel documento ‘Valutazione di compatibilita’ idraulica‘ e’ scritto che ‘… non sussistono vincoli … in quanto l’area di intervento e’ classificata come zona P1 …’

L’area sulla sponda sinistra del fiume Tesinella e’ P2 – […] il Comitato Veggiano ha chiesto (vari mesi fa e prima di sapere del progetto in oggetto) che sia portata a P4 (zone abitate) o perlomeno P3 […]

Al di la’ del fatto che si ritiene che questo dimostri che la mancanza di coinvolgimento (tra gli stakeholders) dell’ Autorita’ di Bacino sia stata poco opportuna, soprattutto dato che, come gia’ scritto,l’area in questione e’ soggetta (a causa di argine inadeguato nonostante le segnalazioni scritte fin dal 1997) ad alluvioni, si ritiene che sia piu’ che giustificata larichiesta di immediato stop all’iter del progetto in oggetto; questo, in attesa che tutte le Autorita’ (idrauliche incluse) possano valutare in maniera adeguata sia queste osservazioni che la documentazione progettuale.

 

4 Le dimensioni del potenziamento e le implicazioni

1) Come specificato nella documentazione di progetto (Relazione generale, pag. 14) – neretti aggiunti:

‘…l’ampliamento dell’impianto di depurazione di Grisignano di Zocco avviene in due stralci successivi […] in funzione della previsione di dismissione degli impianti piu’ piccoli e dell’adeguamento dell’impianto considerando un orizzonte temporale di 20 anni. La valutazione della potenzialita’ di progetto dell’impianto di depurazione di Grisignano di Zocco e’stata calcolata considerando l’allacciamento di nuovi scarichi industriali e la possibilita’ di trattare presso l’impianto reflui extra-fognari provenienti dal territorio di competenza del gestore Acque Vicentine …’

Questo potrebbe forse significare che, in caso di precipitazioni sostenute, l’eccesso meteorico potrebbe forse confluire nel depuratore di Grisignano? Potrebbe forse questo accadere per un territorio molto esteso, con la possibilita’ che magari un giorno venga deciso un ulteriore potenziamento, o estesa la ATO?

Si fa inoltre notare il chiaro riferimento allo ‘allacciamento di nuovi scarichi industriali’: questo sembrerebbe avere chiare implicazioni su quale tipologia di materiale potra’ arrivare al depuratore.

2.   Nelle relazione generale si parla (6.2.2) di ‘… impatti attesi in fase di esercizio …’, tuttavia non sembrerebbe esservi niente sull’impatto idraulico.

Inoltre, nella parte ‘Conclusioni‘ (par. 13) non sembrerebbe esservi alcunche’ sull’aspetto idrogeologico.

3.   Oltre al potenziamento dello scarico esistente, e’ previsto un nuovo scarico di by-pass direttamente nel Tesinella: dalla documentazione progettuale, sembrerebbe che tale scarico potra’ scaricare liquami in arrivo direttamente nel fiume Tesinella, senza la benche’ minima lavorazione.

A pag. 5 della relazione generale e’ scritto: ‘… Le portate eccedenti la portata massima prevista in tempo di pioggia, pari a 3 volte la portata media in tempo secco [Qm, ndr.], vengono by-passate direttamente allo scarico …’

A pag. 14 della medesima relazione e’ scritto che: ‘… per poi sollevare alla dissabbiatura un’aliquota massima pari a 3 volte la portata media in tempo secco Qm e sfiorare la portata eccedente la 2·Qm prima di alimentare il trattamento biologico …’

In base ai documenti progettuali, Qm = 550 mc/h, ovvero 2·Qm= 1.100 mc/h = 26.400 t/giorno (‘… sfiorare la portata eccedente la 2·Qm prima di alimentare il trattamento biologico…’);

ovvero 3·Qm= 1650 mc/h = 39.600 t. al giorno.

Gia’ questo e’ inaccettabile: come si puo’ vedere al capitolo successivo (punto 5.3), e facendo l’ipotesi (di lavoro) che il depuratore fosse stato gia’ attivo il 04.02.2014, tale quantita’ avrebbe sicuramente portato all’investimento del ponte […] durante la piena, nonche’ ad un aggravio ulteriore per il Tesina Padovano; e bisogna considerare che l’alluvione del Tesinella era gia’ in atto (tracimazione a breve distanza dal depuratore di Grisignano – argine sinistro, a monte del ponte).

Tale ulteriore quantita’ (39.600 t. al giorno) avrebbe quasi sicuramente significato: 

a) Le abitazioni che si sono salvate per 3-4 m. (distanza lineare) sarebbero state alluvionate.

b) Se il ponte avesse retto, non solo sarebbe aumentata la quantita’ d’acqua a monte del ponte stesso, l’argine (totalmente inadeguato) appena a monte del ponte stesso avrebbe ceduto o si sarebbe comunque verificata un’ulteriore tracimazione (in questo caso vicino alle abitazioni); quindi, ulteriore acqua per le abitazioni alluvionate (punto a), con ponte intransitabile. Abitazioni, a questo punto chiuse tra la (doppia) alluvione e gli argini del Tesinella (tratto di competenza del Genio Civile) e del Ceresone Nuovo, argini fra l’altro intatti.

[…]

C’e’ inoltre da considerare che nel 1966 l’alluvione del resto del comune fu causata dal cedimento della strada ([…] in quel punto soprelevata) immediatamente a sud del ponte stesso; il Tesina non fu “responsabile” dell’alluvione del 1966. Si ritiene di rimandare al capitolo 5.3 ed al video citato al capitolo 5 per ogni ulteriore ed ovvia considerazione.

c) Se il ponte avesse ceduto, probabilmente comunque non prima di avere contribuito a creare lo scenario del punto b, si sarebbe verificata la piu’ totale impossibilita’ di fuga.

4) Venendo ora al caso in cui il by-pass venga attivato (come previsto) per la quantita’ eccedente 3·Qm:

a) Quale sia la quantita’ eccedente non sembrerebbe essere specificato in alcun punto del progetto in oggetto, e questo nonostante le ben note condizioni e vicende dei fiumi Tesinella e Tesina.

Pur tuttavia, considerando quanto gia’ scritto in questo stesso capitolo, si puo’ supporre che sia una quantita’ notevole, e comunque ben superiore a 3·Qm.

b)La quantita’ eccedente 3·Qm sarebbe apparentemente costituita (anche?) da liquami integralmente non lavorati. Si ritiene superfluo descrivere cosa potrebbe accadere in caso di ennesima alluvione del Tesinella, o di nuova alluvione del Tesina; ci si riferisce all’aspetto sanitario ed implicazioni, quello idraulico e’ ben noto.

c) In ogni caso vi sarebbe presumibilmente una quantita’ notevole di fluido, anche non lavorato, immessa nel Tesinella e (indirettamente) nel Tesina

[…]

5) Si ricorda che il 04.02.2014 la situazione del Bacchiglione era “abbastanza” tranquilla, e che non si e’ verificato il reflusso del fiume Tesina Padovano (e conseguentemente del fiume Tesinella); l’idrovora della Fratta (scarico diretto nel Tesina) era invece in funzione, come gia’ fatto presente a varie Autorita’.

Se le condizioni fossero state diverse (peggiori); aggiungendo un ipotetico depuratore di Grisignano nelle condizioni di progetto (all’oggetto); aggiungendo il completo collassamento dell’argine del Tesina (come noto, nel pomeriggio del 04.02.2014 c’e’ stato un inizio di collassamento, “ripreso” appena in tempo dal Genio Civile); 

si ritiene che le conseguenze sarebbero state sempre un’alluvione, ma  forse “letale”, del Tesinella (con contorno di liquami non trattati,  e forse con cedimento di […] e quindi alluvione del resto del comune), nonche’ un’altra (possibile) alluvione provocata dal Tesina con contorno di liquami non trattati – un vero “incubo” con possibili conseguenze sanitarie.

Si ritiene qui di ricordare che sia nel 1966 che nel 2010  l’alluvione non e’ stata causata da entrambi i fiumi (nel 2010 ci sono state due alluvioni distinte in due aree distinte, la prima – 01.11.2010 – causata dal Tesinella, la seconda – 02.11.2010 – causata dal Tesina); in caso si verificasse il caso di doppia alluvione, ovvero una da nord ed una da est, si possono facilmente visualizzare le conseguenze, soprattutto considerando che a sud c’e’ l’argine del Bacchiglione e che entrambe le strade che portano ad ovest presentano tratti molto bassi.

 

5 La situazione del fiume Tesinella nei fatti – gli ultimi lustri, le quattro alluvioni recenti ed in particolare materiale grafico sull’alluvione del 04.02.2014 in atto

I fatti sono sempre piu’ chiari delle considerazioni.

[…]

 

6 Conclusioni

[…]

Nonostante la situazione idraulica di Veggiano, ed in particolare la situazione del fiume Tesinella, siano state fatte presenti in forma scritta fin dal 1997; nonostante quattro alluvioni provocate dal Tesinella in tre anni e tre mesi; nonostante il pericolo rappresentato dal depuratore di Grisignano sia stato segnalato in forma scritta fin dal 1997;

sembrerebbe che ci sia l’intenzione di scaricare altri fluidi nel fiume Tesinella.

[…]

Si chiede quindi rispettosamente alle Autorita’ di porre fine a questo stato di cose, e di fare quanto in loro potere perche’ la sicurezza idraulica di Veggiano diventi realta: e’ dal 1997 che la gente di Veggiano chiede la sicurezza idraulica.

[…]

 

———

Potresti essere interessato a visitare anche la nostra pagina sulla Sicurezza Idraulica: 

https://comitatoveggiano.wordpress.com/sicurezza-idraulica/

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