Veggiano: Uscita dal Consorzio di Polizia Municipale, Unione di Comuni, Eventuale Fusione di Comuni

Comitato Veggiano, Press Release nr. 12

(Per i media: la versione integrale, correttamente formattata ed in formato pdf, e’ disponibile su richiesta)

Veggiano, 27.06.2013 – Per rilascio immediato

La discussione in consiglio comunale si e’ incentrata sulla volonta’ di conferire la funzione polizia municipale all’Unione Retenus (Veggiano, Saccolongo, Rovolon); sembrerebbe quindi che le scelte dell’Amministrazione, piu’ che ad un preciso calcolo costi/benefici, siano dovute a mera scelta politica: potenziare l’ Unione.

Il controllo di quanto trasferito non sara’ piu’ del Comune di Veggiano, in quanto tale Comune non ha la maggioranza (Unione) ne’ in Consiglio ne’ in Giunta.

Si ritiene inoltre che l’ Unione di Comuni comporti “costi” maggiori.

Sembrerebbe che non vi sia alcuna giustificazione razionale ne’ per l’ Unione di Comuni Retenus ne’ per il conferimento (effettivo o progettato) di tanti servizi/funzioni/competenze all’Unione stessa; e’ inoltre evidente che c’e’ una volonta’ precisa di potenziare al massimo l’Unione Retenus.

Il Comitato Veggiano ritiene che si sia verificata quella che si puo’ definire una “perdita di sovranita” (nonche’ del controllo su tasse, tariffe e contributi), eppure i politici nemmeno hanno informato i cittadini del fatto che stavano per approvare la costituzione dell’ Unione.

E’ forte il sentore da parte del Comitato veggiano e dei cittadini: lo scopo finale, dopo il potenziamento ed un’ eventuale allargamento dell’ Unione, sarebbe una Fusione di Comuni.

Il Comitato Veggiano “condanna” in toto alcune recenti decisioni del consiglio comunale di Veggiano, ed in particolare la costituzione dell’ Unione di Comuni Retenus e le implicazioni conseguenti; si opporra’ ad ogni eventuale potenziamento/allargamento dell’Unione di Comuni.

Il Comitato Veggiano si opporra’ inoltre ad ogni eventuale futuro progetto di una Fusione di Comuni.

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Indice:

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Il consiglio comunale del 26.06.2013

  1. L’ ordine del giorno comprendeva due punti riguardanti il Consorzio di Polizia Municipale Padova Ovest:

    Riepilogo attivita’ 2012” Consorzio di Polizia Municipale Padova-Ovest‘;

    Recesso dal Consorzio di Polizia Municipale “Padova Ovest” da parte del Comune di Veggiano‘.

  1. Gia’ durante la discussione del primo argomento, la discussione stessa si e’ incentrata piu’ sulla scelta di conferire la funzione polizia municipale all’ Unione di Comuni Retenus (Veggiano, Saccolongo, Rovolon) che non ad un’ analisi asettica della relazione annuale del Consorzio.

    A parere del Comitato Veggiano, non si e’ quindi trattato di una valutazione asettica quanto di un’ occasione per “spingere” non solo verso l’ uscita dal Consorzio, ma anche verso il conferimento della funzione all’ Unione.

  2. Per quanto riguarda il recesso, anche in questo caso ci sembra che la discussione sia stata incentrata sulla volonta’ di conferire la funzione all’ Unione Retenus.

    Sembra quindi evidente che le scelte dell’Amministrazione, piu’ che ad un preciso calcolo costi/benefici, siano dovute a mera scelta politica: potenziare l’ Unione.

  1. Non non sono stati forniti ne’ studi completi ne’ adeguate analisi costi/benefici della “soluzione” Unione.

  1. E’ stato dichiarato che il Comune sta’ eseguendo una serie di studi di fattibilita’ per il trasferimento di parecchi altri servizi/funzioni/competenze all’ Unione.

    E’ quindi evidente che l’ Amministrazione di Veggiano e’ indiscutibilmente orientata verso un potenziamento che potremmo definire “totale” dell’ Unione; ogni altra considerazione/azione sembrerebbe derivare da tale volonta’.

  1. E’ stato dichiarato che l’ Unione portera’, probabilmente, a due vigili permanentemente nel territorio di Veggiano.

    A questo proposito, si fa notare che secondo il Comitato Veggiano la dislocazione/destinazione dei vigili sara’ decisa (punto 7) dall’ Unione, non dal Comune di Veggiano.

  1. L’ Unione e’ un Ente territoriale di secondo grado che e’ responsabile per tutte le funzioni che svolge (su delega dei Comuni); inoltre, ‘… L’Unione è la destinazione di tutti gli introiti che derivano da tasse, tariffe e contributi dovuti per i servizi delegati dai comuni…’ (1)

    Gli organi dell’ Unione sono il Consiglio, la Giunta ed il Presidente; il Presidente e’ attualmente il sindaco di Saccolongo; la Giunta comprende i tre sindaci; il Consiglio comprende due consiglieri (piu’ il sindaco) per Comune. (2)

    E’ quindi evidente che il controllo di quanto trasferito non sara’ piu’ del Comune di Veggiano, in quanto tale Comune non ha la maggioranza ne’ in Consiglio ne’ in Giunta.

    In consiglio comunale e’ stato inoltre dichiarato che la sede della polizia municipale sara’ a Saccolongo; considerata anche la posizione centrale di Saccolongo, sara’ inevitabile un impiego dei vigili “sbilanciato” a favore di Saccolongo.

  1. In quanto al “costo” (in denaro e/o risorse) minore o uguale dell’ Unione rispetto ai costi sostenuti dai singoli Comuni, il Comitato Veggiano ritiene che sia vero l’ esatto contrario, ovvero che l’ Unione di Comuni comporti “costi” maggiori (punto 9).

  1. Nota: per il momento non si fanno rilievi anche per quanto riguarda l’ area finanziaria, ma solo perche’ in attesa di ulteriori elementi.

    E intanto l’ unione Retenus (Veggiano, Saccolongo, Rovolon) … comincia a “colpire”:
    – Gia’ sapete che e’ prevista la figura di direttore generale
    – Ebbene, ora c’e’ anche ‘… un dipendente cat. D da assegnare alla segreteria dell’Unione Retenus …’
    In poche parole … solo per fare funzionare la segreteria dell’ Unione serve un dipendente per 6/8 ore? Il che significa che durante queste ore sara’ distolto dal suo compito abituale?

    Ecco qua:
    ‘… Di procedere a richiedere:
    – al comune di Rovolon il comando per n. 6/8 ore di un dipendente cat. D da assegnare alla gestione delle funzioni conferite;
    – al comune di Saccolongo il comando per n. 6/8 ore di un dipendente cat. D da assegnare alla segreteria dell’Unione Retenus
    – al comune di Veggiano il comando per n. 6/8 ore di un dipendente cat. D da assegnare alla gestione dell’area finanziaria …’

    Per quanto riguarda l’ area finanziaria … non ci esprimiamo.

    Fonte: ‘Unione di Comuni Retenus’, ‘Verbale di deliberazione della Giunta N. 2’, avente per oggetto ‘APPROVAZIONE DOTAZIONE ORGANICA PROVVISORIA’ (3)

  1. A mero scopo di esempio limitato e non esaustivo, si riporta anche parte del contenuto di un articolo:

    ‘… Queste proposte, avanzate anche dall’Anci, intendono invece regolamentare i servizi di segretaria per i piccoli comuni creando, o meglio imponendo, un ulteriore ente, l’unione, che ha propria gestione, proprie strutture, propri organi (consiglio o assemblea, giunta, eccetera). In tal modo si assisterebbe a una duplicazione di spesa per un servizio che oggi viene spesso gestito senza costi aggiuntivi da più comuni tramite le ordinarie convenzioni...’ (4)

    ‘… in più si obbligherebbero i comuni a costituirsi in unione per servizi che già assolvono mediante strumenti ottimali, il tutto senza alcun beneficio economico e di ottimizzazione ma anzi creando nuovi costi…’ (4)

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Verso la fusione di Comuni?

  1. Secondo il Comitato Veggiano, non solo non vi e’ nessuna giustificazione razionale ne’ per l’ Unione di Comuni Retenus ne’ per il conferimento(effettivo o progettato)di tanti servizi/funzioni/competenze, e’ evidente che c’e’ una volonta’ precisa di potenziare al massimo l’ Unione Retenus.

  1. Quanto accaduto al consiglio comunale del 29.09.2012 (costituzione dell’ Unione di Comuni Retenus) sembrerebbe indicare una volonta’ di addivenire non solo ad un potenziamento, ma anche ad un allargamento dell’ Unione; inoltre, la discussione si e’ poi spostata (a livello teorico) su un’ eventuale Fusione di Comuni (5)

  1. Le recenti dichiarazioni dei sindaci di Casalserugo, Albignasego e Masera’ e relative ad una Fusione di Comuni fanno pensare:

    ‘… «… Il primo passo, comunque, sarà quello di ampliare i servizi da far gestire all’Unione Pratiarcati … » …’ (6)

    ‘… «… Poi mi piacerebbe lasciare, dopo cinque anni, qualcosa di grande ad Albignasego. La fusione con gli altri due Comuni consentirebbe di creare una città da 40 mila abitanti, che avrebbe un peso maggiore qualora si trattasse di contrattare con Provincia e Regione o con la Città metropolitana» …’ (6)

  1. Si ricorda che, originariamente, le Unioni di Comuni erano nate con uno scopo ben preciso, in quanto non erano altro che un passo intermedio verso le Fusioni di Comuni:

    ‘… Come noto, la legge 142/1990, nella sua formulazione originaria, disciplinava le Unioni come strumenti associativi esclusivamente finalizzati alla creazione delle condizioni necessarie a procedere, successivamente, alla fusione dei Comuni, prevedendo quest’ultima come obbligatoria dopo dieci anni di vita dell’Unione, pena lo scioglimento dell’Unione stessa…’ (7)

    ‘… Un processo difficile, di profondo rinnovamento istituzionale, destinato ad incontrare resistenze, per il quale l’Unione rappresentava una prima tappa: una entità associativa, graduale e transitoria, preordinata alla costituzione di un Comune unico…’ (7)

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Considerazioni

  1. Si ritiene che l ‘ Unione di Comuni sia la strada sbagliata: meglio sarebbe stato stipulare convenzioni, meno costose e molto piu’ flessibili.

  1. E’ evidente che non vi sono giustificazione valide da parte dell’ Amministrazione Comunale: si ritiene quindi che tale Amministrazione abbia deciso a favore dell’Unione e del suo potenziamento a prescindere, per mere motivazioni politiche.

  1. Per quanto evidenziato al punto 7 del primo paragrafo, il Comitato Veggiano ritiene che con la costituzione dell’ Unione si sia verificata quella che si puo’ definire una “perdita di sovranita” (nonche’ del controllo su tasse, tariffe e contributi).

    Eppure, i politici nemmeno hanno informato i cittadini del fatto che stavano per approvare la costituzione dell’ Unione.

    Il sindaco ed il consiglio comunale hanno deciso tutto sulla testa dei cittadini, senza nemmeno informarli prima.
    Incredibilmente, e’ stato il Comitato Veggiano (non presente in consiglio comunale) ad informare i cittadini di quanto accaduto dopo avere assistito al consiglio comunale dell’approvazione.

    Il Comitato Veggiano ritiene che fosse doveroso, come minimo, informare i cittadini e sentire cosa ne pensavano in una riunione pubblica.

    Si ritiene che un referendum consultivo fosse la soluzione piu’ democratica e rispettosa dei cittadini.

    A questo proposito, si fa notare che anche il consigliere comunale grillino ha votato a favore, nonostante quanto appena evidenziato.

  2. E’ forte il sentore da parte del Comitato Veggiano e dei cittadini: lo scopo finale, dopo il potenziamento ed un eventuale allargamento dell’ Unione, sarebbe una Fusione di Comuni.

  1. Per quanto esposto, il Comitato Veggiano:

    a) Ritiene della massima gravita’ quanto avvenuto

    b) Ritiene che il consiglio comunale di Veggiano stia operando in modo “irrispettoso” nei confronti dei cittadini

    c) “Condanna” in toto alcune recenti decisioni del consiglio comunale di Veggiano, ed in particolare la costituzione dell’ Unione di Comuni Retenus e le implicazioni conseguenti

    d) Si opporra’ ad ogni eventuale potenziamento/allargamento dell’ Unione di Comuni

    e) Si opporrra’ con ogni mezzo consentito ad ogni eventuale futuro progetto di una Fusione di Comuni

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Note

(1) http://www.unionedeicomunipadovanordovest.it/lunione

(2) Statuto dell’ Unione di Comuni Retenus

(3) https://www.facebook.com/photo.php?fbid=602550959769244&set=a.139034276120917.21596.100000430370965&type=1&theater

(4)http://www.civicasrl.it/dettaglio-normative.aspx?id=237

(5)https://www.facebook.com/photo.php?fbid=486909594666715&set=a.139034276120917.21596.100000430370965&type=1&theater

(6)http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/05/30/news/barison-comune-unico-con-casalserugo-e-masera-1.7163874

(7)http://www.regione.emilia-romagna.it/affari_ist/Supplemento1_12/Baldi.pdf

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Informazioni per i media

  • Alcune note sul Comitato Veggiano:

Il Comitato Veggiano è nato spontaneamente nel lontano 1997, su iniziativa di 35 capifamiglia; allora si chiamava G.A.Di.T. – Gruppo Apolitico per la Difesa del Territorio.

Ha sempre lottato per la sicurezza idraulica di Veggiano e si è in particolare opposto all’ idrovora “maledetta” di Lissaro ed al piano regolatore del 1998.

Inoltre, nel corso degli anni si è interessato a vari aspetti della vita locale.

Due anni fa ha reintrodotto l’ antica tradizione del Filò a Veggiano.

Ulteriori informazioni all’ indirizzo: https://comitatoveggiano.wordpress.com/about/

  • Su internet:

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